LETTERA APERTA AGLI STUDENTI DELLE CLASSI CONCLUSIVE IL CORSO DI STUDI
Carissimi ragazzi,
in prossimità di una tappa importante del vostro percorso, quali gli Esami di Stato, ho pensato di scrivervi qualcosa.
Vi accingete a “spiccare il volo” e a camminare da soli e a testa alta entrando di diritto nel mondo e nella vita reale. L’Esame di Stato è proprio questo: un passaggio obbligato che spalanca le porte al futuro. Qualcuno di voi andrà via da Corleone, dalla casa dei suoi genitori, molti frequenteranno l’università, anche oltre stretto, tutti voi, sicuramente, passata l’ansia dell’esame e la trepidazione per l’attesa dell’esito, vi interrogherete sul futuro.
Ma ricordate: qualunque sarà il voto preso all’esame, esso non parla di voi, sia in positivo che in negativo. Voi siete molto di più di un semplice numero, siete la somma di esperienze vissute, di incontri fatti, di gioie condivise, di amicizie costruite, di lacrime versate nella fatica di crescere….. Portate con voi gli anni al “Don Colletto” e fateli crescere.
Ricordatevi di aver respirato cultura, di aver ingoiato qualche “rospo”, di aver costruito, mattone dopo mattone, giorno dopo giorno, un percorso di crescita irripetibile e unico nel suo genere, come unico e irripetibile è ciascuno di voi.
Abbiamo vissuto insieme solo tre anni dei vostri cinque; ora dobbiamo salutarci. Io devo salutarvi. Non vi sento “creature mie”: i vostri docenti hanno guidato il vostro processo di crescita, le vostre menti e le vostre anime. Sono loro che vi hanno dato “le radici e le ali”. Spero, però, che abbiate capito qualcosa del mio modus agendi che, quando ho avuto occasione di farlo, ho cercato di trasmettervi: non rinunciate mai, per nessun motivo, sotto qualsiasi pressione, ad essere voi stessi e ad inseguire i vostri sogni, siate sempre attenti e coerenti. Siate sempre padroni del vostro senso critico, siate sempre consapevoli e responsabili delle vostre scelte e, soprattutto, riflettete sempre sul vostro agire, ricordando che siamo dotati della libertà di scegliere, ma che le conseguenze della nostra libera scelta non sono mai libere. Parafrasando un filosofo a me molto caro, sin dai banchi di scuola, “Vindicate vos vobis”….: solo così, conoscendo a fondo la nostra anima, potremo essere noi stessi e ascoltare gli altri. Non lasciatevi prendere dalla smania di successo che travolge tutti e tutto e che in realtà schiaccia l’uomo, fermatevi a riflettere, vedete veramente ciò che vi circonda e di cui siete parte e non fermatevi soltanto a guardare, non lasciatevi vivere, ma vivete!
Vi auguro che nessuno mai possa plagiarvi o “addomesticare” come vorrebbe.
Ora le nostre strade si dividono. Siete capaci di camminare da soli e a testa alta. Fate tutto ciò che potete nell’immediato futuro: godetevi la bellezza di un tramonto, ascoltate buona musica, andate al teatro o al cinema, circondatevi degli affetti più cari, tessete relazioni umane autentiche e reali e non virtuali, e siate avidi di “possedere” ogni istante. La vita è ciò che di più prezioso potete chiedere, non sciupatela! Che essa vi regali ogni gioia che saprete cogliere, che vi riservi molte sorprese, che sia densa di studio, impegno, fatica, lavoro, ma anche di soddisfazioni, che vi permetta di essere ogni giorno migliori e vi ripaghi con un sorriso ogni volta che saprete scorgere, oltre le nuvole, il cielo azzurro.
Ad maiora….., ma portatevi dentro anche un po’ del “Don Colletto”.
La vostra Dirigente Scolastica
Natalia Scalisi

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ALS (Legge 107/2015)